Perché rinunciare all’anima gemella migliora la vita

Miti e leggende hanno influenzato per secoli la concezione dell’amore che ancora oggi ci accompagna, quella che vede due anime gemelle destinate ad incontrarsi a dispetto di qualunque ostacolo possa rallentarle o addirittura dividerle.

L’ideale romantico sopravvive, e aggiungerei purtroppo, non che io non sia una persona romantica, ma è forse la prima causa del fallimento di una relazione. L’amore non è l’incontro di due metà che in origine sono state divise (Mito dell’Androgino di Platone) semmai sono due estranei già completi che decidono di percorre insieme la strada della vita.

Proviamo solo ad immaginare cosa accadrebbe se due persone molto simili si incontrano e si fondano in una cosa sola:

La singolarità delle parti sparisce – fondermi con un altra persona è possibile solo se rinuncio a una parte di me, la metto in gioco ed essa viene completamente assorbita dall’altro.

L’effetto narciso –  amare una persona molto simile a me significa innamorarsi della mia immagine riflessa, e il rischio, come nel mito, è di “affogarci”.

Mancato incontro –  l’incontro con l’altro significa che A incontra B e non un A, la relazione d’identità non dovrebbe realizzarsi, il rischio è di rimanere intrappolati in un rapporto che non distingue più i poli agli estremi e senza distinzione non può esserci un incontro reale.

Non ho la pretesa di sapere in cosa consista l’amore, ma ciò che ho imparato è che la persona perfetta non esiste, e tenerlo bene in mente ti permette di porti in un atteggiamento aperto, se invece credi nell’anima gemella ogni volta che qualcosa andrà storto, al primo ostacolo o difetto dell’altro lo eliminerai e andrai avanti ad eliminare fino ad incontrare la fantomatica metà. Il rischio è di non trovarla mai!

L’altro può diventare la metà solo dopo un lungo percorso di conoscenza, adattamento, e accettazione della diversità. Si sceglie di stare insieme e lavorare sul rapporto non si finisce per destino.

Il mio Tips&Tricks (non solo mio ma di grandi pensatori che non cito per non annoiare nessuno) è quello di essere sicuri di sé come persona e una volta che siete pronti e completi aprirsi ad un reale incontro con un’altra. Sarete più predisposti e meno frustrati in amore perché ricordate:  non siete la metà di nessuno!

Alla prossima!

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