Se non ti preoccupi della tua formazione meriti di essere disoccupato

Va bene lo so, un’affermazione un po forte, netta e scaturirà reazioni. Ma vi riporto subito un aneddoto che rende bene l’dea:

Stavo correndo insieme ad alcune persone tra cui un uomo sulla quarantina che spesso e volentieri passava il tempo lamentandosi di non trovare un lavoro da quando l’azienda è fallita ed è rimasto a piedi, “ormai alla mia età è difficile, c’è crisi, il paese non funziona bene” e così via con un elenco di quelle che suonavano già come scuse più che spiegazioni.

Ad un certo punto mi dice che però aveva quasi trovato un posto, l’avrebbero anche assunto ma c’era un problema: per fare il magazziniere era richiesto l’utilizzo del computer e lui non aveva alba di cosa fosse questo strumento così estraneo e complicato. E io prontamente gli chiesi, “per quale motivo non fai un corso di informatica?” La sua risposta fu: “ormai sono troppo vecchio non ci capisco nulla e non imparerò mai”.

La prima cosa che mi passò per la mente fu: ben ti sta che non ti hanno preso! Che cosa significa sei troppo vecchio per imparare??

Purtroppo non è solo lui, è un po l’atteggiamento pigro dell’italiano medio quello di fare il minimo sforzo se non è richiesto. La cosa inconcepibile per me è stata proprio quella frase, ormai sono vecchio.
Da quando sono al liceo i professori di pedagogia mi ripetevano come un mantra LONG LIFE LEARNING, e così anche all’Università, grandi professori (e formatori) come Ivana Padoan, Umberto Margiotta e Massimiliano Costa, mi hanno insegnato che la formazione, l’auto-formazione comincia alla nascita e finisce quando si muore.

Non c’è età per imparare, si impara sempre anche a 90 anni, lucidità permettendo. Se non fai il minimo sforzo di formarti e specializzarti, anche il semplice aggiornamento quale valore aggiunto vorresti apportare all’azienda o alla tua attività? Non solo ma l’interesse a formarti deve essere anche tuo personale, ed è importante soprattutto al giorno d’oggi che ci sono nuovi lavori e mansioni che nascono nel giro di un paio d’anni, essere flessibili mentalmente e pronti a mettersi in gioco, a criticarsi e semmai a formarsi nuovamente.

La società è cambiata e il mercato del lavoro anche, non possiamo più accontentarci della formazione proveniente dall’istituzione scolastica, preso il diploma o la laurea, il percorso non è finito, ci sono altri modi di apprendere, dalla vita, dalla professione o da altre forme di offerte formative rivolte all’adulto, e sta a noi fare il primo passo, informarsi iscriversi ed imparare!

Alla prossima!

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