No, la tristezza non è depressione

Leggendo un articolo interessante di Linkiesta sulla depressione, ho pensato di scrivere il contrario di quello che dice, ovvero trattare della tristezza che non è da confondere con la depressione.

Le conosco entrambe, dirittamente e indirettamente, e l’articolo in questione rende benissimo la tragicità della depressione, che non è semplice malinconia e tristezza, può diventare cronica e portare ad un’isolamento tale dal mondo da non avere più voglia di vivere e prendersi cura di sé.

La sua diffusione nel mondo Occidentale, il parlarne troppo spesso porta l’effetto di prenderla con leggerezza ovvero, la maggior parte delle persone che provano tristezza credono di sentirsi depressi, così parte l’abuso di una parola forte e strettamente legata ad una malattia debilitante.

Sentirsi tristi è normale, fa parte dell’essere umano, e accettare questa condizione porta conseguenze più positive che negative. Quello che cerco di dire è di non cercare immediatamente di reprimere qualunque sentimento negativo, non sarebbe normale una vita perennemente tranquilla, non credete?

Sono dei campanelli d’allarme, psicologici e fisici che vogliono comunicare qualcosa, spesso suggeriscono una pausa, che può durare un’ora come una settimana. Abbracciare questa sensazione, cercare di capire la sua origine invece che trattarla come un mero sintomo da debellare con una manciata di ansiolitici, potrebbe aiutare a conoscervi meglio, e ad evitare che si ripresenti la stessa tristezza nel giro di poco tempo.

Se conosci i motivi che la fanno emergere, allora conosci il modo con cui evitare che si ripresenti la tristezza.

Certo darsi una mossa spesso è la soluzione migliore, non dico di no, io stessa l’ho sostenuto nell’articolo Se ti senti immobile mentalmente, muoviti fisicamente!; ma a volte soffermarsi ad ascoltare se stessi, i propri sentimenti anche se negativi, può solo che aumentare la consapevolezza di sé, ovvero capire l’origine e la cura necessaria. Se qualcosa vi fa stare male non ignoratela! Se non digerite il peperone non è sufficiente prendere del brioschi, la prossima volta è meglio evitare di mangiarlo.

Alla prossima!

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