Liberi di essere responsabili: libertà e responsabilità, due concetti che ci accompagnano ogni giorno

Parliamo di responsabilità, una parolina che porta con sé tutto il peso del mondo, che spesso si nasconde dietro a uomini codardi e molte volte viene esibita con gran coraggio.

E’ un concetto complesso con una storia antica, nato in ambito sociale-politico e giuridico poi cresciuto tra le mani di filosofi teologi e moralisti (nel senso più positivo del termine) fino ad oggi che si trova tra le mani degli individui, di singole coscienze particolari. Si trova nelle mani di tutti e nelle mani di nessuno, è individuale ed è universale, può essere divino e pagano. Mio tuo e nostro e loro, tutto dipende dal contesto.

Responsabilità, da respondeo indica la chiamata a rispondere di un’azione di fronte qualcosa o qualcuno, nato in ambito giuridico appunto, nel quale si doveva rendere conto delle decisioni prese, proprie e degli altri ed affrontare le conseguenze sentenziate da un giudice.

Ho letto il post di una persona che spiegava questo concetto dicendo che per gli antichi era legato alla libertà di decisione. Ma che tipo di libertà parliamo? Una libertà strettamente connessa, legata alle conseguenze. La dinamica è questa: io scelgo, decido, agisco liberamente, sono responsabile verso gli altri e affronto le conseguenze della mia libertà.

Siamo davvero così liberi? Possiamo contare su una libertà assoluta nonostante nasciamo tra altre persone, nonostante dobbiamo fare i conti con l’impatto delle nostre azioni non solo sugli altri ma anche su noi stessi? Non è sempre una forma di libertà limitante?

Certo gli ideali sono pericolosi in realtà (Platone mi guarderebbe storto) ma come facciamo a credere ad una libertà pura e irrealizzabile quando siamo costretti sin dalla nascita a guardarci attorno e camminare sempre in punta di piedi attenti a non fare troppo rumore, a non urtare il vicino, a non far male?

Responsabilità elimina l’egoismo, è altruismo, è pensiero costante verso l’altro, esserne consapevoli, vivere con responsabilità permette di proteggere l’umanità, presente e futura. Nell’ultimo secolo infatti la responsabilità è entrata a far parte dell’etica (bioetica) come mai prima, problemi urgenti si fanno sentire, dobbiamo pensare al nostro mondo, a trattarlo bene per le generazioni future, dobbiamo pensare all’impatto dell’intelligenza artificiale, alla medicina e all’imminente eugenetica, dobbiamo essere responsabili, poco liberi, zero egoismo, votati all’altro, quasi costretti, perché se non lo facciamo questo castello di carta che è il nostro mondo crolla (basta l’assenza di responsabilità di Trump e Kim per capirci).

Liberi di decidere….vi sentite liberi di decidere? Nonostante i condizionamenti silenziosi che si insinuano nella vostra coscienza, nell’inconscio, nonostante i desideri futili vengono continuamente trasformati in necessità dall’esterno, vi sentite davvero liberi?

Ma se non lo fossimo come potremmo mai considerarci responsabili delle nostre azioni?

Io continuo a rifletterci, aspetto anche le vostre riflessioni, alla prossima!

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