Gli obiettivi che ci poniamo sono all’altezza del nostro benessere?

Gli obiettivi sono fondamentali, muovono la macchina economica ed inquinante che è la società contemporanea. Appena nasci hai un obiettivo: quello di iniziare a parlare prima di tutti i tuoi piccoli coetanei, di imparare a leggere e scrivere il proprio nome con il font corsiva, e diventare il piccolo genietto della scuola primaria, e così via fino a quando ci si trova adulti e tanto confusi, sempre in competizione e sempre in perdita.

Gli obiettivi tirano, non muovono, sono le motivazioni, quelle vere e profonde che muovono l’uomo e il mondo. L’obiettivo invece è una tacca che decidiamo di apporre alla nostra storia, a cui corrisponde ad esempio ad un salario di 10,000 euro e la carica di Manager. Diamo per scontato che debba essere alto, che se non ti poni un obiettivo al di sopra della media allora sei uno smidollato senza alcuna ambizione. Perché o sei ambizioso o sei mediocre.

Siamo in tanti e solo pochi arrivano alle vette, ma se non ci arrivi, se ti sei posto un obiettivo esagerato che vuoi assolutamente ottenere (almeno credi di volerlo) ma fuori dalla tua portata, o non in linea con la tua persona, accade il peggio: il senso di fallimento.

Il fallimento è di tipo determinato, riguarda un obiettivo specifico mancato, ad esempio ho avviato una piccola attività ed è fallita;

E poi c’è il fallimento esistenziale: una sensazione che pervade tutta la tua persona, in ogni ambito, sentimentale, lavorativo… non c’è nulla da fare, arrendersi è l’unica soluzione, tanto si è solo dei buoni a nulla.

Il fallimento esistenziale porta con sé gravi conseguenze, non serve uno psichiatra per capirlo, la più estrema è sicuramente il totale annientamento, che passa dall’infelicità alla depressione.

E se non fosse colpa tua? E se fosse colpa dell’obiettivo ti sei posto? Se l’obiettivo fosse stato differente, più personale, slegato da qualunque tipo di pressione esterna, si rischierebbe ugualmente il fallimento? Sono convinta che non siamo fatti tutti per diventare il Presidente (per estremizzare). Ma cosa fare?

Lavorare su se stessi, chiedersi se è davvero quello che vogliamo e possiamo raggiungere, se davvero quel tipo di obiettivo ci rende felice è il primo passo per fare pace con se stessi, senza vergogna e sensi di colpa.

Il mio obiettivo è: diventare ogni giorno il meglio di ME STESSA! 

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