Il feedback positivo: l’importanza nel darlo nelle relazioni private e crescere insieme all’altro

Come facciamo a cambiare, a migliorarci, a capire se stiamo occupando bene o male lo spazio nella vita delle altre persone? Per scoprirlo dobbiamo esporci, metterci in gioco e confrontarci con il mondo esterno, poiché parlare da soli di fronte ad uno specchio non aggiunge valore alle relazioni che permeano la vita di tutti i giorni.

Il nostro comportamento ha degli effetti su chi ci circonda, e le conseguenze ci tornano indietro come un boomerang, attraverso la comunicazione verbale e non verbale. Le critiche e i giudizi sono all’ordine del giorno, non solo a lavoro, ma anche quando torniamo a casa dai familiari. La sensazione è quella di sprecare quel poco tempo a disposizione in un litigio o in uno scontro con le persone che amiamo, ad esempio con nostro figlio perché ha preso un brutto voto a scuola, o con il nostro compagno perché ha lasciato (di nuovo!) la casa in disordine. E così, pur di avere qualche ora di pace, rimandiamo il confronto, “ingoiamo l’ennesimo boccone amaro”. Ma la via del compromesso, alla lunga, avvicina le persone o le allontana?

Il confronto è indispensabile e sta a noi utilizzare il feedback per trasformare un momento negativo, come il brutto voto, in un momento positivo in cui si cerca di indagare i motivi e risolverli insieme. Un’attenzione particolare al modo in cui affrontiamo la conversazione ne influenzerà l’esito.

II primo lavoro è con noi stessi, e non con l’interlocutore: è la parte più difficile, in cui dobbiamo superare il nostro orgoglio e disappunto, e cercare una zona confortevole di ascolto reciproco e di accettazione di quello che non ci piace – quello è lo spazio delle “conversazioni che aiutano a crescere”, uno spazio dove è possibile aprirci senza paura.

Ecco alcune strategie efficaci che possiamo applicare senza bisogno del tappetino da meditazione:

Sospendi il giudizio

Non farti influenzare dai tuoi pregiudizi, da quello che credi di sapere già sulla persona e sulla faccenda: il giudizio inceppa la conversazione e la rinchiude in un’arena, trasformandola in una lotta all’ultima parola per avere ragione.

Non dare per scontato di avere ragione

Sia che tu stia fornendo il feedback o che lo stia ricevendo, non dare per scontato di essere nella posizione di assoluta verità.  Le persone cambiano e sono piene di sorprese più di quanto immaginiamo.

Coinvolgi l’altro e il suo punto di vista

Per evitare di rimanere chiuso nel tuo punto di vista chiedi ad altri di fornire il proprio. Fai domande! Ti aiuteranno a ristabilire una percezione equilibrata della situazione, delle emozioni, delle tante “ragioni” che sono in ballo, non c’è solo la tua.

Cercate una soluzione insieme

Invita l’altro nella ricerca di una soluzione, fallo diventare un lavoro di squadra. Funziona davvero! Al lavoro, a casa, tra fratelli e tra compagni, con la semplice domanda “cosa possiamo fare per..?” spesso il muro di ostilità crolla e lascia spazio a qualcosa di più profondo. Un coinvolgimento reale abbatte i muri di difesa che si alzano all’inizio di uno scontro trasformandolo in un incontro.

Avere paura di dire la verità all’altro è più che plausibile, spesso alcuni pensieri distruggono il rapporto, ma la soluzione non può essere sempre la fuga di fronte un confronto, perché sicuramente anche l’altro avrà qualcosa da dirvi che vi scuoterà dal silenzioso egocentrismo in cui vi siete chiusi.

Parlate e fatelo bene!

Alla prossima!

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