Contro i luoghi comuni: farlo da soli è bello!

Un pensiero comune soprattutto in Italia è la convinzione che alcune esperienze si possono fare solo in compagnia, come andare a cena, al cinema o in viaggio, perché non hai qualcuno con cui condividere le emozioni, non puoi commentare e divertirti, che senso ha?

In alcuni momenti ho trovato questa convinzione, che per molto tempo avevo interiorizzato senza volerlo, un vero e proprio ostacolo. Alcune occasioni le ho rimandate così tanto da averle perse, perché da sola non avrei potuto viverle. È difficile sincronizzare le vite di più persone, il tempismo si realizza di rado e l’attesta può trasformarti in un vecchio scheletro polveroso.

Ma perché devo aspettare?

Se si presenta una bella occasione, un viaggio da fare, fallo anche se in quel weekend nessuno può venire con te. L’esperienza che vivi la puoi condividere con le persone care al tuo rientro. La vita è breve gli anni volano e una buona dose di egoismo salva dal rimpianto.

Se c’è una mostra che ti piace vai a vederla, se c’è una città che vuoi vedere compra subito il biglietto, se vuoi farti una sauna o un massaggio vai, insomma chi stai aspettando? Credo sia solo un blocco mentale che impedisce di vivere a pieno, non possiamo stare sempre con le persone, ci sono alcuni spazi che possiamo ritagliarci solo per noi e dove dobbiamo imparare a starci serenamente, senza sentire il vuoto, senza sentire la malinconia.

frasi-viaggiare
Invidio la gente che viaggia da sola con zaino in spalla senza paura di nulla, le persone sono nel mondo e le occasioni per condividere se ne presentano in continuazione anche se non sono il marito la moglie o l’amico.

Staccare dalla frenesia, dall’abitudine di dover stare sempre circondati da persone che conosci da tempo, andare nei soliti posti credo possa aggiungere molto alla persona, e non togliere nulla. L’esperienza nuova in solitudine è solo un’esperienza diversa, non credo sia meno carica di vissuto ed emozioni.

Spero di seguire io stessa i miei consigli, provo ad organizzarmi un weekend da sola intanto. 😉

Alla prossima!

 

5 pensieri riguardo “Contro i luoghi comuni: farlo da soli è bello!”

  1. Hai proprio ragione ed anch’io per un certo periodo della mia vita ho cercato la compagnia per fare certe esperienze, i viaggi soprattutto. Ora qualcosa ho cambiato ma non sono ancora ai livelli di quelli che partono da soli e vanno in Giappone o in luoghi altrettanto lontani. Penso che per essere così bisogna nascerci, deve essere un bisogno che nasce da dentro e non tutti ce l’hanno.
    Un saluto

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  2. Nella mia vita ho sempre sfruttato tutte le occasioni pur di non rimanere a casa. Le amicizie sono state fondamentali per socializzare, confrontarsi e conosere i propri e altrui limiti, ma la mia dimensione esistenziale è stata nell’andare via da solo, dove tutt’ora cerco e trovo me stesso. Ciò che vivo e provo sono emozioni e sentimenti che riguardano il mio essere epico e lirico. Dove l’epico riguarda la sfera di sensazioni che si incarnano quando cammino in silenzio, quando fatico, quando ammiro scenari sublimi, quando mi incanto di fronte alle meravigliae della natura, soffro, mi avventuro. L’essere lirico riguarda invece tutta la riflessione intima dentro di me attraverso queste esperienze esteriori. Avventurarsi in solitudine è lo specchio della mia coscienza, in un mondo dove tutti credono di avere le risposte giuste, io trovo le domande.

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  3. E’ un argomento che mi è sempre stato molto a cuore, perché per me la solitudine è sempre stata un odio/amore.
    Posso rispondere alla tua domanda “insomma chi stai aspettando?” : il punto è che per godere della solitudine è indispensabile avere un sacco di amici, è indispensabile sapere che la solitudine è stata una scelta e non una forzatura.
    Chi invece la solitudine la subisce senza averla scelta, difficilmente avrà la voglia e l’entusiasmo per partire da solo per un viaggio, per una mostra, per un massaggio…
    E’ lì la fregatura: quando si è soli involontariamente si è presi dalla tristezza e ogni cosa, fatta da soli, ci pare da sfigati.
    Quindi invidio molto quelli che scrivono post come questo, che si domandano candidamente “ma perché la gente non lo fa??”. Li invidio perché se ignorano la risposta significa che non hanno mai provato in vita loro la solitudine forzata.
    Anzi no: per essere precisi non invidio il non averla mai vissuta, ma il fatto che non avendola mai vissuta hanno la mente ancora “vergine” e ciò permette loro di vivere la solitudine ricercata con maggiore piacere in quanto priva del timore ,costantemente presente anche se celato, che forse potrebbe non essere del tutto voluta e piacevole.

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    1. Certo, mi rendo conto di essere una di quelle persone che non soffre la solitudine anzi a volte la cerca e poi la rifugge, le contraddizioni sono più normale e bisogna conviverci. Mi hai fornito un cambio di prospettiva che mi ha fatto dire ‘cavolo ha proprio ragione’! A presto

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  4. Mi sono imbattuto in questo bel post che mi ha fatto ricordare che è da un sacco di tempo che non faccio un viaggio da solo … ho dei bei ricordi ma sai? Ha ragione Marco, chi è solo involontariamente cerca di evitarlo, io l’ho evitato e in parte lo evito ancora

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