La “coperta di Linus” ce l’hanno anche gli adulti?

Ci sono alcuni momenti della vita in cui ci sentiamo destabilizzati, con una sensazione di insicurezza che aleggia sopra di noi e costringe a bloccarsi. A volte dura qualche ora altre qualche giorno.
L’esigenza di fermare il tempo che scorre, di prenderlo tra le mani e stirarlo tanto da farlo rallentare credo affiori almeno una volta nella vita di ogni uomo, che sia a causa di un grande cambiamento da affrontare, di un lutto da superare, o semplicemente per riposare qualche ora e ricaricarsi di energia.

Il passo ulteriore di cui voglio parlare è la fuga dal mondo esterno, che include il tentativo di fermare le lancette dell’orologio ma prende una direzione opposta a tutto e tutti.
Ma voi cosa fate quando avete voglia di chiudere fuori il mondo, la società con i suoi ritmi veloci e i doveri anche solo per un’ora?
Io ad esempio mi rifugio nel mondo fantasy (che siano libri, serie tv o anime) non c’è niente di meglio che lasciarsi trasportare in una realtà completamente diversa, quasi magica, e la mia mente vola leggera.

Ci possono essere due tipi di fuga:

FUGA POSITIVA – è quella che ci permette di fare il pieno di energia dopo aver scaricato lo stress e la stanchezza dal corpo e la mente, e si può ottenere con lo sport, lo yoga o altre attività che più ci interessano;

FUGA NEGATIVA – è il rifugiarsi in attività deleterie per noi stessi, che non ci ricaricano anzi risucchiano via l’energia, e più continuiamo a farle più ci sentiamo male, stanchi e senza voglia di tornare alle incombenze della vita, come un cane che si morde la coda. Una volta che cadiamo in questo vortice più tempo passa più è faticoso uscirne;

Fuggire per rifugiarsi, per non affrontare la vita può essere utile una tantum, ma se il bisogno diventa frequente allora c’è di che preoccuparsi, poiché volersi alienare e dimenticarsi tanto di se stessi e degli altri da sfiorare l’oblio, diventa depressione.

La vita ti chiede soltanto la forza che possiedi. Solo un’impresa è

possibile – non dover scappar via.

Dag Hammarskjold

Mi viene in mente la “coperta di Linus”, è rassicurante avere un oggetto o una persona a cui aggrapparsi nei momenti di maggior incertezza e inquietudine, e io di certo non giudico nessuno per questo.
Anche io ho la mia, che mi aspetta, so che c’è quando ho bisogno e quando invece non la cerco per molto tempo significa che tutto va bene, però ho imparato ad accettare la normalità della “coperta di Linus”, a meno che non siate Superman, ci saranno momenti bassi e non significa essere persone deboli arrendersi a qualche momento di evasione che vi rassicuri, vi ricarichi per tornare ad affrontare il mondo con grinta e voglia di vivere.

Io vi raccomando caldamente la fuga positiva, quella che rigenera, come un bel weekend alla spa. Vado a prenotare alla prossima!

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