Etty Hillesum – cap. 2 Liberare la mente

Etty è molto giovane e talentuosa, il suo più grande desiderio è diventare una scrittrice, ma sulla strada per raggiungere questo grande sogno incontrerà delle difficoltà: come dicevamo nel Cap. 1, soffre di sbalzi di umore, fatica a concentrarsi, mal di testa e senso di confusione. Per questo motivo si rivolge allo psicochirologo Jules Spier (S.), che sarà una figura importantissima nella sua vita.

In questo articolo parleremo delle strategie di Etty per riuscire a concertarsi meglio.
Abbiamo visto che S. gli suggerisce di scrivere un diario* e di mantenere una disciplina quotidiana, sono delle attività che permettono di iniziare la giornata con una certa pulizia mentale, evitando il caos che tanto la confonde e la fa star male.
Un esempio è l’importanza dei lavori manuali: iniziare la giornata con un’attività pratica, come rammendare una calza o fare pulizie (io ad esempio svuoto la lavastoviglie prima di accendere i neuroni e faccio la sacrosanta e intoccabile colazione), quindi un’attività pratica e molto semplice per poi passare nel corso delle giornata a quelle più astratte e intellettuali.

Cerca di darsi un ritmo, un ritmo che può comprendere anche delle pause:

bisogna avere il coraggio di concedersi delle pause e di essere stanchi. Chi pretende troppo da stesso non vuole accettare le ricadute. Lo svolgimento regolare, quotidiano di un lavoro è un ottimo esercizio preparatorio per imparare a mantenere la misura. (p. 65)

PRENDERSI UNA PAUSA
Cosa significa avere il coraggio di prendersi pause? Credo sia emblematico dei nostri tempi, la difficoltà che molti riscontrano nel fermarsi e fare niente. Iniziano i sensi di colpa, come se si perdesse del tempo prezioso, perché non siamo produttivi e preformanti sempre. Ma come ci suggerisce Etty, anche le pause sono importanti e vanno accolte. Se queste diventato preponderanti c’è qualcosa che non va.

CONCENTRARSI 
Ma come fare per concentrarsi bene sul proprio lavoro? Dobbiamo far spazio, liberare la stanza dalle cianfrusaglie dentro di noi, e una volta vuota, possiamo accogliere quello che è importante. Etty ci riporta questa storia di un scultore cinese presa dal Il senso della vita di Adler, che merita di essere letta:

Uno scultore creò una volta una splendida statua di legno, che venne apprezzata moltissimo da tutti quale autentica opera d’arte. Anche il suo sovrano, il principe Li, era colmo di ammirazione e gli chiese il segreto della sua arte. Lo scultore rispose: “come potrei io, uomo semplice vostro servitore, avere un segreto per voi? Non o alcun segreto, né la mia arte è speciale. Intendo tuttavia raccontare com’è nata la mia opera d’arte. Dopo essermi prefisso di creare una statua, mi sono accorto che in me c’era troppa vanità e orgoglio. Mi sono quindi adoperato due interi giorni per liberarmi di questi peccati, finché non ho creduto di essere puro. Ma a quel punto ho scoperto di essere spinto dall’invidia nei confronti di un collega; per altri due giorni mi sono prodigato e alla fine ho sconfitto la mia invidia. In seguito ho scoperto di desiderare troppo la vostra lode. Far sparire questo desiderio mi è costato un altro paio di giorni. Infine mi sono accorto di pensare a quanto denaro avrei potuto ricevere per la statua. Questa volta ho avuto bisogno di quattro giorni, ma da ultimo mi sono sentito libero e forte. Sono quindi andato nel bosco e quando ho visto un abete che mi è apparso adatto, l’ho abbattuto, l’ho portato a casa e mi sono messo a lavoro. (p.39)

Anche pensare il futuro o al passato può diventare una distrazione, soprattutto se genera ansia e preoccupazione

è l’unico modo per vivere la realtà intensamente e con purezza, non offuscata da pensieri pregressi, che in seguito si rivelano non coincidere con la realtà, pensieri che deludono, affaticano e confondono soltanto. (p. 39)

MEDITAZIONE
La sua giornata, come abbiamo detto prima è scandita da diversi momenti che danno un senso di ordine e disciplina, tra questi c’è anche un tempo dedicato alla meditazione, utile proprio a fare quello spazio nella mente di cui parlavamo:

mi guarderò dentro, per una mezz’oretta ogni mattina, prima di cominciare a lavorare: ascolterò la mia voce interiore. […] Non è sufficiente muovere braccia, gambe e tutti gli altri muscoli nel bagno, ogni mattina. Un essere umano è corpo e spirito. E una mezz’ora di esercizi combinata con una mezz’ora di meditazione può creare una base di serenità e concentrazione per tutto il giorno […] Prima è necessario spazzare via all’interno tutte le insignificanti preoccupazioni, i detriti. In fin dei conti, perfino in una testolina così piccola c’è sempre una montagna di distrazioni irrilevanti […] lo scopo della meditazione continua è trasformare il tuo spazio interiore in un’ampia pianura vuota, senza tutta quella erbaccia che impedisce la vista. Così che qualcosa di Dio possa entrare in te, come c’è qualcosa di dio nella Nona di Beethoven. E anche qualcosa dell’Amore […] amore che puoi applicare alle piccole cose quotidiane. (p. 103)

Ricapitolando ci portiamo a casa due semplici strategie per riuscire a CONCENTRARSI:

  1. DARSI RITMO durante la giornata;
  2. LIBERARE LA MENTE dal superfluo.

Quali sono quelle cose, pensieri, persone che ostacolano la vostra concentrazione?

Prendete carta e penna e scrivetele. Servirà a prendere consapevolezza e mettere in ordine i pensieri.

*Etty Hillesum, Diario. Edizione integrale, Adelphi, Milano, 2012

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